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Alberto Cassani, 29 Marzo 2005: Psichedelico |
IIF,
1 Aprile 2005
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The
Jacket
di John Maybury
Aveva
27 anni, la prima volta che Jack Starks è morto. Stava combattendo
nella Guerra del Golfo del 1991 quando un bambino gli ha sparato un
colpo in testa. Eppure è riuscito a sopravvivere, per quanto
piagato da amnesia ricorrente.
Un anno dopo, Jack Starks finisce in un ospedale psichiatrico accusato
dell'omicidio di un poliziotto. Ma lui non ricorda nulla di quanto accaduto.
Il dottor Becker decide di sottoporlo ad una terapia molto radicale,
legandolo con una camicia di forza e chiudendolo per ore in un loculo
dell'obitorio dell'ospedale. Rinchiuso lì dentro, Starks rivede
alcuni brevi flash della sua vita passata, fino a quando non
comincia ad immaginarsi di essere in tutt'altro luogo...
Si
presenta come un thriller dai risvolti sovrannaturali, questo
primo film hollywoodiano dell'inglese John Maybury. Ma anche se gli
elementi sembrano esserci tutti, il regista ci tiene a precisare di
aver realizzato una storia d'amore sullo sfondo di un'altra prigione
di Abu Ghraib. E non c'è dubbio che il sottotesto di questa pellicola
sia tutt'altro che accessibile al pubblico cui il marketing lo
indirizza.
Del Maybury regista si ricordano soprattutto "Love is the Devil"
- biografia filmica del pittore Francis Bacon - e il video di Sinead
O'Connor "Nothing Compares 2U", ma per 25 anni è stato
attivo nel cinema sperimentale oltreché nella pittura d'avanguardia.
Qui ripropone parte della sua verve visiva - grazie anche al
fotografo abituale di David Lynch e ad effetti speciali che riecheggiano
Stan Brackhage - per riflettere sull'ambiguità delle intenzioni
e delle azioni umane e forse sulla stessa cultura psichedelica degli
anni Sessanta.
Non
è probabilmente un caso che la versione originale della sceneggiatura
di Marc Rocco fosse ambientata negli anni immediatamente successivi
al Vietnam, prima che Massy Tadjedin la riscrivesse ambientandola ai
giorni nostri e cambiandone molti particolari. Ma cosa fosse nelle intenzioni
iniziali degli autori resterà probabilmente un mistero, perché
per volontà del regista venti pagine dello script di Tadjedin
non sono mai state girate e un'ora e venti minuti di film sono rimasti
sul pavimento della sala montaggio.
Ciò che arriva fino a noi è un piccolo ma ben riuscito
film, che parte da un'idea ormai trita ma ancora intrigante. Un film
di livello globale più che discreto ma incapace di spezzare cuori
per colpa di qualche brutto dialogo e della recitazione monocorde degli
attori, oltre che di quel finale da fiaba che sembra davvero fuori luogo
nonostante si inserisca perfettamente nel discorso sull'ambiguità.
A meno che le cose non siano diverse da come sembrano...
Titolo:
The Jacket (Id.)
Regia:
John Maybury
Sceneggiatura:
Massy Tadjedin
Fotografia:
Peter Deming
Interpreti:
Adrien Brody, Keira Knightley, Kris Kristofferson, Jennifer Jason Leigh,
Daniel Craig, Brad Renfro, Kelly Lynch, Jason Lewis, Jake Broder, Jonathan
Lotan, Steven Mackintosh, Laura Marano, Mackenzie Phillips, Ian Porter,
Tara Summers, Alex Breckenridge, Fish
Nazionalità:
USA, 2005
Durata:
1h. 42'
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