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"Quando l’amore brucia l’anima" di James Mangold

16 gennaio 2006 Recensioni 3 Commenti
Luciana Morelli, 16 Gennaio 2006: Appassionato
20th Century Fox, 17 Febbraio 2006

J.R. Cash è un ragazzino che vive in Arkansas durante la Depressione. Ha imparato a cantare grazie ai Vangeli di sua madre. Da adulto riuscirà a diventare un cantante folk e rock impegnato in tour scatenati con pionieri del Rock’n’Roll come Elvis Presley, Carl Perkins, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis e Waylon Jennings…


«Io rigo dritto» (I walk the line). Così recitava una sua canzone, ma se c’è uno che nella vita non ha mai rigato dritto, questi è proprio Johnny Cash. Osannato dal pubblico ed entrato nella leggenda della musica mondiale, Cash non fu però mai apprezzato dalla sua famiglia ma da questa ripudiato in continuazione e condannato ingiustamente a portare sulle spalle il peso della morte del fratello. Arruolatosi nell’aviazione militare per lasciare finalmente la casa paterna, così piena di sofferenza e di nostalgia, Johnny può finalmente vivere in libertà il suo rapporto con la musica scrivendo e suonando le canzoni che lo porteranno al successo. Diventato ormai un tutt’uno con la sua chitarra, inizia a cantare la sua malinconia e trasforma con il suo straordinario talento le sue dure esperienze di vita in note, in poesia. Fu la sua tenacia e la sua voglia di farsi ascoltare e conoscere dalla gente che lo spinse a trasferirsi nella città del blues e del Rock’n’Roll, quella Memphis che grazie alla Sun Records divenne la culla della rivoluzione musicale americana.

E’ qui che inizia il cammino verso il successo di Johnny Cash, un artista innovativo che con la sua musica viscerale e la sua voce penetrante riuscì a distinguersi da tutto quello che si era sentito fino ad allora. Divenne il musicista più richiesto ed amato, leader del gruppo di artisti con il quale da quel momento in poi avrebbe affrontato lunghi e faticosi tour in tutta l’America. Qualche nome: Elvis Presley, Roy Orbison, Carl Perkins e Jerry Lee Lewis ma soprattutto June Carter, una straordinaria cantante che nel periodo più difficile della vita di Cash, quello in cui rischiò seriamente di perdersi nei meandri dell’alcool e delle droghe, lo aiutò a trovare un motivo per continuare a vivere e con la quale si instaurava sul palco un magico rapporto di complicità. Una passione combattuta che fece scalpore quella tra June Carter e Johnny Cash, sbocciata sui palcoscenici di fronte a migliaia di persone e sempre contrastata da tutti, prima da loro stessi e poi dalle loro famiglie. Una grande storia d’amore vissuta per dieci anni solo sul palco, nel limbo dell’amicizia e della professionalità, fatta di lunghi distacchi e ricongiungimenti, ma che alla fine trova il suo coronamento durante quello che avrebbe dovuto essere l’ultimo concerto insieme. Fu proprio su quel palco che Cash chiese a June Carter di sposarlo e fu lì in quel momento che lei accettò, aprendogli per sempre le porte del suo cuore.

Un film straordinario per intensità ed interpretazione, incentrato sia sull’uomo che sull’artista Johnny Cash e che di lui analizza ogni aspetto, dal più becero di musicista avvolto nel suo delirio di onnipotenza, al più edificante di padre di famiglia in cerca di redenzione. Diretto da quel James Mangold che si è sempre distinto per lo stile visivo e la narrazione fantasiosa delle sue storie (ricordiamo lo splendido Ragazze interrotte e l’originale thriller Identità), Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line rappresenta per lui il salto di qualità, il confrontarsi con una storia difficile da raccontare e da portare sullo schermo senza rischiare di scontentare una o l’altra parte. Il risultato è però più che confortante, perché da tutto questo è nato un film indimenticabile che si colloca sul punto esatto di equilibrio tra musical e dramma, tra veridicità e romanzo, tra storia d’amore e video-biografia, tra gloria e perdizione. Sicuramente lo spartiacque nella carriera di Mangold ma ancor di più nella carriera dei due attori protagonisti Joaquin Phoenix (il Commodo de Il Gladiatore) e Reese Witherspoon (Una bionda in carriera), riusciti dopo lunghi mesi di studio nella difficile impresa di imparare a cantare, a suonare, a scambiarsi sguardi e a rincorrersi come le due grandi icone della musica mondiale raccontate in questa storia. L’affiatamento, la padronanza interpretativa ed il sentimento con cui hanno portato sul grande schermo questa emozionante epoca musicale, mette finalmente in risalto il loro grande talento, fino ad oggi relegato a commedie di poco conto e sminuito in personaggi poco più che accessori. Entrambi candidati nella categoria maschile e femminile come Miglior Attore agli Oscar 2006.


Titolo: Quando l’amore brucia l’anima – Walk the Line (Walk the Line)
Regia: James Mangold
Sceneggiatura: Gill Dennis, James Mangold
Fotografia: Phedon Papamichael
Interpreti: Joaquin Phoenix, Reese Witherspoon, Ginnifer Goodwin, Robert Patrick, Dallas Roberts, Dan John Miller, Larry Bagby, Shelby Lynne, Tyler Hilton, Waylon Payne
Nazionalità: USA, 2005
Durata: 2h. 06′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Innanzitutto voglio dire due cose:
    1: è un film bellissimo, commovente e poetico.
    2: Volevo ringraziare Edoardo per avermelo consigliato, l’ho visto, e mi è piaciuto un sacco. Grazie Edoardo. ( Peccato per Joaquin che non ha vinto l’oscar, poco male, sarà per la prossima volta.)

  2. Guido scrive:

    Spero che Joaquin Phoenix torni a fare l’attore. Le sue interpretazioni qui e in “Two Lovers” sono da Oscar. Tu li hai visti Alberto?

  3. Edoardo scrive:

    Hey Riccardo! Scusami ho letto i tuoi ringraziamenti solo adesso!
    Figurati,è un piacere! :)

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