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Alberto
Cassani, 13 Luglio 2003: Sconvolgente |
United
Artists
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Qualcuno
volò sul nido del cuculo
di Milos Forman 
Condannato
ai lavori forzati, Randall McMurphy finisce per essere dichiarato insano
di mente e quindi internato in un ospedale psichiatrico. Qui giunto,
si rende conto che i pazzi non sono poi molto più pazzi di tanta
gente che gira libera per strada, ma i suoi tentativi di "normalizzare"
la vita dei malati si scontrano con la calma metodica della capo-infermiera
Ratched, per nulla disposta a lasciare che quell'uomo cambi il Sistema.
Uno
dei più bei film mai realizzati. Adattato per lo schermo da Lawrence
Hauber e Bo Goldman a partire dal romanzo di Ken Kesey già trasposto
sul palcoscenico da Dale Wasserman, "Qualcuno volò sul nido
del cuculo" è un film terrificante nel modo in cui rappresenta
lo spirito di ribellione che si viene a creare in un uomo già
problematico di suo, quando messo all'interno di un ambiente spersonalizzante
come quello di un manicomio. Mantenendo le stesse idee del libro ma
presentandole in modo meno schematico, più cinematografico, il
film riesce ad essere attuale pur ambientando la storia nel 1963 (un
anno dopo la pubblicazione del romanzo): Forman è stato bravo
a non farsi influenzare dall'atmosfera a metà strada tra il poetico
ed il paranoico che trasuda dalle pagine di quella che è diventata
quasi una Bibbia atea per la generazione che ha manifestato contro la
guerra in Vietnam.
Jack
Nicholson offre la miglior interpretazione della sua carriera - sì,
anche meglio di "Shining" - e per nostra fortuna è
circondato da attori in stato di grazia. Ma al di là delle ottime
prove di Louise Fletcher (Oscar), Brad Dourif (nomination) e Will Sampson,
è Nicholson il centro del film. O meglio: è il personaggio
di Nicholson ad essere il centro dell'universo rappresentato in questo
film, un universo in cui lo spirito umano sembra essersi definitivamente
arreso, dove gli sforzi di un singolo rimbalzano contro l'indifferenza
di chi si cerca di aiutare. Ma "Qualcuno volò sul nido del
cuculo" non è solo una parabola anticonformista, è
un viaggio nella paura più umana di tutte: quella che i nostri
difetti vengano ingigantiti agli occhi degli altri, e che questo ci
renda degli emarginati. Emozionante come poche altre pellicole nella
storia del cinema.
Percorsi
tematici
Hair
- di Milos Forman; con Treat Williams, John Savage, Beverly D'Angelo.
Man on the Moon - di Milos Forman; con Jim
Carrey, Courtney Love, Paul Giamatti.
L'ultimo inquisitore - di Milos Forman; con
Javier Bardem, Natalie Portman, Stellan Skarsgard.
Titolo:
Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo's
Nest)
Regia:
Milos Forman
Sceneggiatura:
Bo Goldman, Lawrence Hauben
Fotografia:
Haskell Wexler
Interpreti:
Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Will Sampson, Brad
Dourif, Michael Berryman, Peter Brocco, Dean R. Brooks, Scatman Crothers,
Mwako Cumbuka, Christopher Lloyd, Danny DeVito, William Duell, Josip
Elic, Lan Fendors, Nathan George, Ken Kenny, Mel Lambert, Sydney Lassick
Nazionalità:
USA, 1975
Durata:
1h. 13'
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