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"007: Skyfall" di Sam Mendes

31 ottobre 2012 Recensioni 9 Commenti
James Bond - 007

Sony, 31 Ottobre 2012 – Moderno

A conclusione di un’operazione segreta in quel di Istanbul, vengono rubati dei dati sensibili sull’identità di agenti segreti dei paesi occidentali. James Bond, colpito e disperso durante la missione, viene ritenuto morto…


DanielIl ventitreesimo film della saga di 007 e terzo con Daniel Craig protagonista riparte sulla stessa linea dei due film che lo hanno preceduto. Sia Casino Royale sia Quantum of Solace (il primo con maggior efficacia del secondo) avevano cercato di rinnovare profondamente la saga dell’agente segreto più famoso del mondo, caduta in disgrazia dopo i terribili film con protagonista Pierce Brosnan. Con gli ultimi due 007 la qualità era certamente aumentata, sia a livello tecnico che a livello di sceneggiatura (più drammatica e complessa rispetto alle precedenti, decisamente sbrigative), ma era mancata la capacità di conciliare il nuovo filone con i tratti distintivi della saga, che appariva quindi un po’ snaturata e priva dei suoi caratteri fondamentali.
Javier Bardem in 007 - SkyfallSkyfall riesce invece a completare questa “evoluzione” e a presentarsi come un film con l’anima dei primi James Bond ma il ritmo e il linguaggio dei nostri giorni (in una visione ampia di questa operazione cinematografica non mancano le similitudini con il Batman di Nolan). Il cambio di passo si vede fin dalla prima scena: lo spettacolare inseguimento in moto sui tetti di Istanbul, che riesce a far coesistere un alto tasso di adrenalina e una buona dose di ironia.

Naomie Harris e Daniel Craig in 007 - SkyfallIl regista di questo ultimo episodio è Sam Mendes (American Beauty, Jarhead), a cui va il merito di aver scelto, in modo estremamente efficace, uno stile pulito e poco caotico che permette allo spettatore di seguire chiaramente tutte le scene d’azione e che valorizza i contesti molto suggestivi. Inoltre, l’aspetto puramente visivo costruito dal direttore della fotografia Roger Deakins (collaboratore fidato dei fratelli Coen), a partire dal duello nel grattacielo cinese tra specchi e ombre, ha saputo rendere protagonista le azzeccatissime location del film.

Judi Dench in 007 - SkyfallIn questo episodio gli sceneggiatori hanno deciso di mettere molte carte sul tavolo: i personaggi principali (da James Bond a M) sono approfonditi, umanizzati e sfruttati a favore di una storia che non si limita a proporre un cattivo super-intelligente da sconfiggere. Skyfall osa una riflessione sull’impotenza degli stati di rendersi conto del cambio dei tempi rispetto ai nuovi nemici e le loro modalità d’azione, calcando sempre il conflitto tra modernità e tradizione e sfruttando il tema dell’ombra come vera antagonista dei nostri giorni. Tutto questo senza la pretesa di andare a fondo della questione, ma facendo percepire allo spettatore che il nuovo James Bond inizia ad agire in contesti al passo con i tempi e non più ancorati alla visione del mondo del secolo scorso.

Ben Whishaw in 007 - SkyfallDaniel Craig si mostra ironico e “in parte” come non era mai stato. Si trova a dividere la scena con Judi Dench (che interpreta una M mai così protagonista) e Javier Bardem, che con una tremenda parrucca rende irresistibile e credibile la follia del terrorista di turno Raoul Silva. Con un mix del genere (il cast nel suo insieme è probabilmente il migliore di sempre) la pellicola non può che scorrere senza intoppi per tutti i 145 minuti e non si fa ovviamente mancare le Bond Girl e un ritrovato – e rinnovato – Q (Ben Whishaw), in un ruolo che giustifica la sua presenza. E’ d’obbligo quindi riporre buone aspettative sul prossimo episodio, annunciato dal finale aperto e dalla produzione, prendendo atto della buona riuscita di questa saga rifondata. In ogni operazione quasi perfetta non manca però la nota dolente: i titoli di apertura, nonostante la canzone originale cantata da Adele, sono incredibilmente tamarri e ridondanti, esempio perfetto del detto “il troppo stroppia”.


La locandina di 007 - SkyfallTitolo: 007: Skyfall (Skyfall)
Regia: Sam Mendes
Sceneggiatura: Neal Purvis, Robert Wade, John Logan
Fotografia: Roger Deakins
Interpreti: Daniel Craig, Judi Dench, Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Bérénice Marlohe, Albert Finney, Ben Whishaw, Rory Kinnear, Ola Rapace, Bill Buckhurst, Elize du Toit, Tonia Sotiropoulou
Nazionalità: Regno Unito – USA, 2012
Durata: 2h. 25′


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Attualmente ci sono 9 commenti a questo articolo:

  1. Eddie scrive:

    Uh, Sam Mendes alla regia e Roger Deakins alla fotografia!
    Ottimo, ottimo!
    Il cast è effettivamente molto interessante… Quantum lo detestai, ma non vedo l’ora di vedere questo!

  2. Alberto Cassani scrive:

    Dal punto di vista tecnico, gli ultimi film di 007 sono sempre stati il massimo o giù di lì, però questa è la prima volta in cui al comando c’è un regista così di primo piano.

  3. Guido scrive:

    Daniel Craig non sarà un grandissimo attore come dicono (a me piace moltissimo comunque), ma con il suo enorme carisma potrebbe tenere su da sola questa pellicola. Il film è realmente eccezionale, la regia di Mendes ottima e finalmente mi sono goduto un film d’azione senza una trama intricata difficile da seguire. Bardem magnifico villain (la sequenza del whisky veramente efficace) che quasi tiene testa a Bond/Craig come livello di carisma. A parte un paio di soliti cliché, uno dei migliori film d’azione degli ultimi anni. Non direi “uno dei migliori Bond di sempre”, sarebbe troppo riduttivo.

  4. Plissken scrive:

    Concordo con la recensione; considerato che i film di Bond non hanno altro scopo se non quello di far divertire, mi sembra che stavolta l’obiettivo sia stato centrato, cosa tutt’altro che scontata.

    Bardem sembra abbia qualche mistica affinità con improbabili parrucche (Cohen docet) e crea un cattivo equilibrato, né troppo serioso né troppo gigione, a volte anche “umano”, cosa inusuale per un film di 007.
    La Dench è sempre in palla, Craig monilitico come sempre ma come dice Guido perfetto per il ruolo. Grazie a D*o, come da recensione, gli sceneggiatori hanno lavorato bene ed il film scorre fluido e riesce ad emozionare.

    Non ho fatto molto caso alla “ridondanza” dei titoli forse perché intento a godermi la canzone di Adele, un piccolo tocco in più per un film riuscito a tutto vantaggio non solo degli estimatori di Bond.

  5. vigile scrive:

    concordo con plissken,é puro entertainment, e appunto per questo, mi é mancato qualcosa per divertirmi appieno, anche se mi sento in dovere di dire che é decisamente un buon film. Mi sembra che manchi un ingrediente della ricetta tipica dei film di 007, ha un gusto di una carbonara senza pancetta e personalmente é l’ingrediente che preferisco nei film di spionaggio: l’esotismo degli esterni. Ce n’é una traccia nel film, Istanbul, Shangai ma sono sequenze stilizzate, dove non siamo nemmeno sicuri che siano state girate “in loco”, per il resto un’isoletta creata in studio e una Londra banalotta con la sua metropolitana asfittica. Le sequenze finali invece, in Scozia (ma sarà vero?) hanno un bell’effetto catartico e drammatico, e mi hanno ricordato le scene finali di “Cane di paglia”.
    Insomma, va bene togliere sensualità al protagonista( l’ha persa da Sean Connery in poi!), va bene umanizzare il cattivone di turno, va bene eliminare il clima da guerra fredda ( oggi si combattono le “ombre”) ,va bene minimizzare i gadgets,va bene “demachizzare” un po’ il nostro James, ma insomma ridatemi gli esterni esotici per le scene di collegamento e di azione senno’ che ne rimane della mia carbonara? Se vi mancano i soldi, qualcosa vi presto io….

  6. Alberto Cassani scrive:

    La scena iniziale è realmente Istanbul così come alcune scene sono state girate effettivamente a Shanghai e in Scozia, ma che tutte le scene “on location” siano effettivamente state girate nei luoghi reali ne dubito.

  7. tontolone scrive:

    Ho bisogno di un chiarimento: perchè il cattivone nasconde la piantina della metropolitana di londra nel suo computer con un sistema crittografico avanzatissimo quando la si può trovare in tutte le edicole?

  8. Marco scrive:

    Direi che questo film sia la summa dei film d’azione: c’è veramente di tutto e di più al meglio della qualità offerta oggigiorno.
    Personalmente ho solo ravvisato una certa lentezza e lunghezza nella parte centrale ma per il resto gran divertissment.

    Richieste per Albe: una tua personale classifica dei film Craig-Bond? Un titolo che secondo te vale la pena di visionare o rivalutare dell’era Brosnan?

  9. Alberto Cassani scrive:

    Skyfall, Casino Royale, Quantum of Solace. Con Pierce Brosnan “Goldeneye” non è da buttare, gli altri sì.

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