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“Per favore, non mordermi sul collo!” di Roman Polanski

28 agosto 2006 0 Commenti
Tiziana Cappellini, 28 Agosto 2006: Curioso
Warner, 30 maggio 1968

Un anziano professore universitario, esperto di vampiri e pipistrelli, arriva in Transilvania alla ricerca del Conte Dracula. Lo accompagna il suo giovane assistente Alfred, che per amore finirà in una doppia e pericolosa disavventura…


Per favore, non mordermi sul collo! inizia con una suggestiva quanto pittoresca inquadratura, che mostra un caratteristico paesino ottocentesco sotto la neve. Questo incipit, insieme alle prime rocambolesche immagini che servono soprattutto a tratteggiare velocemente il carattere dei vari personaggi, lascia intuire che Roman Polanski non abbia inteso realizzare un film horror, ma qualcos’altro. Infatti, per quanto questo film abbia per protagonista anche il famigerato Conte Dracula, non si può certo affermare che sia un film horror, perché non è questo il tono che possiede; non è nemmeno una vera e propria parodia, bensì un film che tratta il famoso tema in modo farsesco e, a tratti, comico. Perfino i momenti di maggior tensione – che, in effetti, ci sono – si stemperano immediatamente nell’umorismo grazie alla comicità delle battute o anche solo di semplici gesti. Ciò che garantisce al film questo clima, anzitutto è la figura dell’anziano professore, decisamente bizzarro e parecchio arzillo, che fa da contrappunto al suo giovane ma poco temerario assistente. Il professore, infatti, è pieno di energia e di risorse, per quanto le sue trovate non siano sempre delle migliori. Così come non sempre risulta credibile che un uomo della sua età superi ogni volta – e pure rapidamente – tutti gli ostacoli che incontra in quest’avventura.

L’albergo in cui i due protagonisti si fermano offre una serie di personaggi sì stereotipati, ma funzionali alla resa umoristica del film: l’albergatore che sembra un burattino, l’enorme moglie brontolona, la giovane e affascinante domestica insidiata dal padrone e Sarah, la bella figlia della quale Alfred subito si innamora. È lo stesso Polanski a interpretare Alfred, mentre Sharon Tate interpreta Sarah; sarà per rapire quest’ultima che il Conte Dracula farà la sua comparsa nell’albergo e nel film. E sarà per cercare Dracula che il professore e Alfred arriveranno al castello di lui, luogo in cui si svolge la seconda parte del film. Questo castello è inevitabilmente labirintico, con tanto di cripta e di ragnatele sparse ovunque; ma se è lecito aspettarsi questo, così come lo è aspettarsi un compassato e cadaverico Conte Dracula – peraltro, sempre impeccabilmente elegante – è un po’ meno lecito aspettarsi anche il figlio, un platinato giovane vampiro che, omosessuale e dandy, si invaghisce di un attonito Alfred. La situazione, per quest’ultimo, si complica ulteriormente: non è facile per lui assecondare – e sopportare – il professore, convincere la ritrovata – e semi-vampirizzata – Sarah a scappare, e temere non solo Dracula, ma anche gli approcci – oltre che assalti – amorosi del figlio. Eppure – ma anche perché la fuga è impossibile, data l’onnipresenza del subumano domestico del Conte, che aggiunge ulteriore comicità al film – Alfred resta e va fino in fondo, sempre nel tentativo di salvare anche Sarah.

Anche il Conte Dracula e la cerchia delle sue vittime – ora i suoi “bene amati fratelli” – ogni tanto amano fare un po’ di baldoria; ed è proprio durante un ballo di, ovviamente, mezzanotte che il professore e Alfred cercano di fuggire portandosi via anche la ragazza. Il che scatena l’ultima brillante sequenza che va a chiudere il film proponendo un finale niente affatto scontato.

Le trovate umoristiche abbondano in un film tutto teso a dissacrare e, forse, a esorcizzare la mitica figura di Dracula, in questo caso protagonista di un film curioso, farsesco, ma non banalmente né stupidamente comico.


Titolo: Per favore, non mordermi sul collo! (The Fearless Vampire Killers)
Regia: Roman Polanski
Sceneggiatura: Gérard Brach, Roman Polanski
Fotografia: Douglas Slocombe
Interpreti: Jack MacGowran, Roman Polanski, Alfie Bass, Jessie Robins, Sharon Tate, Ferdy Mayne, Iain Quarrier, Terry Downes, Fiona Lewis, Ronald Lacey, Sydney Bromley
Nazionalità: Regno Unito, 1967
Durata: 1h. 48′


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