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"Alza la testa" di Alessandro Angelini

4 novembre 2009 Recensioni 0 Commenti
Alza la testa

01 Distribution, 6 Novembre 2009 – Sprecone

Mero è un operaio navale che ha una grande passione, il pugilato, e un allievo prediletto, suo figlio Lorenzo. Tanto prediletto da cercare di proteggerlo e conservarlo da tutto, anche da ciò che non si può neanche prevedere…


Gabriele Campanelli e Sergio Castellitto in Alza la testaQuando si parla di sport al cinema, il primo che viene in mente– forse per la sua cinegenia, forse per l’alta qualità dei film a esso dedicati – è il pugilato. Basterebbe da solo Toro Scatenato a provare questo assunto. Così, Alessandro Angelini per il suo secondo film sceglie la boxe e una curiosa ambientazione romana per raccontare un nuovo rapporto tra padre e figlio in un film che però si brucia gravemente nel finale.

Un dramma familiare, sportivo e sociale scritto dal regista con Angelo Carbone e Francesca Marciano guardando un po’ a Ken Loach senza componente ideologica e un po’ al Clint Eastwood di Million Dollar Baby.

Gabriele Campanelli e Sergio Castellitto in Alza la testaAmbientato a Fiumicino, nella comunità mista italo-rumeno-albanese, il film racconta le difficoltà di un padre a crescere il proprio figlio in un mondo confuso, senza steccati né certezze, in cui l’unico insegnamento che si può dare è quello di alzare la testa, di cercare di risollevarsi dalle difficoltà, consiglio che però Mero dovrà girare a se stesso, incapace di capire fino in fondo gli stravolgimenti socio-emotivi che lo coinvolgono. Questa integrazione alla base della storia non trova adeguato riscontro nello svolgimento del film, incisivo, diretto, secco fino al dolore finché resta a Roma, e preda di una banalità e di una mancanza di rigore e spessore quando si sposta in Friuli.

Sergio Castellitto in Alza la testaColpa chiaramente della sceneggiatura, che non sa legare bene l’articolazione dell’intreccio, al contrario di una regia intelligente nell’utilizzare stilemi à la Dardenne per riprendere il viaggio intimo all’interno di una diversa società, riuscendo a utilizzare anche efficaci metafore visive (le corde del ring in disfacimento). Il peso del film, comunque, sta sulle spalle di un Castellitto straordinario, capace di disegnare con la forza della sua misura un personaggio al tempo stesso comunissimo e tragico; merito in parte anche di un regista che forse dovrà imparare a gestire meglio le strutture narrative, ma che è sulla buona strada per diventare uno su cui contare.


La locandina di Alza la testaTitolo: Alza la testa
Regia: Alessandro Angelini
Sceneggiatura: Alessandro Angelini, Angelo Carbone, Francesca Marciano
Fotografia: Arnaldo Catinari
Interpreti: Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Giorgio Colangeli, Anita Kravos, Duccio Camerini, Augusto Fornari, Pia Lanciotti, Gabriel Spahiu, Laura Ilie
Nazionalità: Italia, 2009
Durata: 1h. 26′


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