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"Cinderella Man" di Ron Howard

4 settembre 2005 Recensioni 2 Commenti
Cinderella Man

Buena Vista, 9 Settembre 2005 – Ovvio

Jim Braddock è stato un peso massimo attivo nella boxe professionistica dal 1926 al 1938. Ha combattuto 86 volte ottenendo 46 vittorie (26 prima del limite), 24 sconfitte e 4 pareggi. Durante la Grande Depressione perse ogni cosa e gli fu revocata la licenza di pugile per un anno, ma al suo ritorno si dimostrò più forte di prima…


Russell Crowe e Renée Zellweger in Cinderella ManIl mito della seconda possibilità, dell’underdog che vince contro tutti i pronostici (era stato scelto come carne da macello per far fare bella figura a Griffin, e contro Baer era dato 10 a 1), dell’amore che spinge l’uomo oltre i propri limiti. Sono questi i temi principali della sceneggiatura scritta da Hollingsworth e Goldsman, chiaramente poco interessati all’aspetto puramente pugilistico della vicenda. Il risultato è un film ovvio e a tratti fastidioso, anche se in alcuni momenti riesce ad essere divertente ed emozionante.

Russell Crowe e Paul Giamatti in Cinderella ManRon Howard, supremo artigiano del cinema hollywoodiano, riprende il tutto con attenzione ma senza riuscire a rendere efficaci i combattimenti, che3 invece erano la vita del protagonista. La riuscita del film è quasi tutta sulle spalle di un Russell Crowe come sempre immenso, che si trova al fianco un ottimo Paul Giamatti (ma anche una poco sopportabile Renée Zellweger).

Una scena di Cinderella ManAl di là della poca veridicità nel ritrarre gli avversari di Braddock (Baer era un pagliaccio, ma non un bastardo), Cinderella Man non è un film che farà impazzire gli amanti della Nobile Arte. Perché Cinderella Man è nient’altro che un melodramma a sfondo sportivo di discreta fattura ma per nulla entusiasmante. Piuttosto nella media, in verità.


La locandina di Cinderella ManTitolo: Cinderella Man – Una ragione per lottare (Cinderella Man)
Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: Cliff Hollingsworth, Akiva Goldsman
Fotografia: Salvatore Totino
Interpreti: Russell Crowe, Paul Giamatti, Renée Zellweger, Craig Bierko, Paddy Considine, Bruce McGill, David Huband, Connor Price, Ariel Waller, Patrick Louis, Linda Kash, Gene Pyrz
Nazionalità: USA, 2005
Durata: 1h. 54′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Io l’ho trovato molto bello e Russell Crowe è come al solito eccezionale.

  2. Francesco scrive:

    Max Baer non era un pazzo come è dipinto nel film! Max aveva ucciso alla quinta ripresa Frankie Campbell e aveva rischiato di terminare la sua carriera pugilistica per il trauma che subì. Il figlio raccontò che Max soffriva di incubi con protagonista proprio Frankie. Se non avesse mai ucciso quel poveraccio Baer avrebbe avuto tutte le carte in regola per affrontare alla pari Joe Louis.

    Il combattimento VERO con Braddock fu di una noia mortale: Max si limitò a passeggiare per il ring come un ubriaco e si infortunò pure alla mano alla sesta ripresa. Nonostante tutto, Braddock ci mise 15 riprese per vincere! Il povero Primo Carnera, almeno, non si sarebbe mai abbassato a fare una performance così imbarazzante.

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