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Oscar 2011: i vincitori

28 febbraio 2011 News 61 Commenti
Oscar per il miglior film

Quella che segue è la lista dei vincitori dell’83ª edizione dei premi Oscar, assegnati dall’Academy of Motion Picture Arts & Science in una cerimonia condotta da James Franco e Anne Hathaway presso il Kodak Theatre, all’angolo tra Hollywood e Highland.


Miglior film: Il discorso del Re di Tom Hooper.
Nomination: Il Cigno Nero di Darren Aronofsky, The Fighter di David O. Russell, Inception di Christopher Nolan, I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko, 127 ore di Danny Boyle, The Social Network di David Fincher, Toy Story 3 di Lee Unkrich, Il Grinta dei fratelli Coen, Un gelido inverno di Debra Granick.

Miglior regia: Tom Hooper per Il discorso del Re.
Nomination: Darren Aronofsky per Il Cigno Nero, David O. Russell per The Fighter, David Fincher per The Social Network, Joel & Ethan Coen per Il Grinta.

Miglior attore protagonista: Colin Firth in Il discorso del Re.
Nomination: Javier Bardem in Biutiful, Jeff Bridges in Il Grinta, Jesse Eisenberg in The Social Network, James Franco in 127 ore.

Miglior attrice protagonista: Natalie Portman in Il Cigno Nero.
Nomination: Annette Bening in I ragazzi stanno bene, Nicole Kidman in Rabbit Hole, Jennifer Lawrence in Un gelido inverno, Michelle Williams in Blue Valentine.

Miglior attore non protagonista: Christian Bale in The Fighter.
Nomination: John Hawkes in Un gelido inverno, Jeremy Renner in The Town, Mark Ruffalo in I ragazzi stanno bene, Geoffrey Rush in Il discorso del Re.

Miglior attrice non protagonista: Melissa Leo in The Fighter.
Nomination: Amy Adams in The Fighter, Helena Bonham Carter in Il discorso del Re, Hailee Steinfeld in Il Grinta, Jacki Weaver in Animal Kingdom.

Miglior sceneggiatura originale: David Seidler per Il discorso del Re.
Nomination: Mike Leigh per Another Year; Scott Silver, Paul Tamasy & Eric Johnson per The Fighter; Christopher Nolan per Inception; Lisa Cholodenko e Stuart Blumberg per I ragazzi stanno bene.

Miglior sceneggiatura non originale: Aaron Sorkin per The Social Network.
Nomination: Danny Boyle & Simon Beaufoy per 127 ore, Michael Arndt per Toy Story 3, Joel & Ethan Coen per Il Grinta, Debra Granik & Anne Rosellini per Un gelido inverno.

Miglior fotografia: Wally Pfister per Inception.
Nomination: Matthew Libatique per Il Cigno Nero, Danny Cohen per Il discorso del Re, Jeff Cronenweth per The Social Network, Roger Deakins per Il Grinta.

Miglior lungometraggio di animazione: Toy Story 3 di Lee Unrich.
Nomination: Dragon Trainer di Dean DeBlois & Chris Sanders, L’illusionista di Sylvain Chomet.

Miglior documentario lungometraggio: Inside Job di Charles Ferguson.
Nomination: Exit Through the Gift Shop di Banksy, Gasland di Josh Fox, Restrepo di Tim Hetherington & Sebastian Junger, Waste Land di Lucy Walker.

Miglior film in lingua straniera: In un mondo migliore di Susanne Bier.
Nomination: Biutiful di Alejandro González Iñárritu, Kynodontas di Giorgos Lanthimos, La donna che canta di Denis Villeneuve, Hors-la-loi di Rachid Bouchareb.

Migliori musiche originali: Trent Reznor e Atticus Ross per The Social Network.
Nomination: John Powell per Dragon Trainer, Hans Zimmer per Inception, Alexandre Desplat per Il discorso del Re A.R. Rahman per 127 ore.

Miglior canzone originale: We Belong Together da Toy Story 3.
Nomination: Coming Home da Country Strong, I See the Light da Rapunzel, If I Rise da 127 ore.

Miglior montaggio: Angus Wall e Kirk Baxter per The Social Network.
Nomination: Andrew Weisblum per Il Cigno Nero, Pamela Martin per The Fighter, Tariq Anwar per Il discorso del Re, Jon Harris per 127 ore.

Migliori effetti speciali visivi: Inception.
Nomination: Alice in Wonderland, Harry Potter e i Doni della Morte parte 1, Hereafter, Iron Man 2.

Miglior makeup: Rick Baker e Dave Elsey per Wolfman.
Nomination: Adrien Morot per La versione di Barney; Edouard F. Henriques, Gregory Funk e Yolanda Toussieng per The Way Back.

Migliori scenografie: Alice in Wonderland.
Nomination: Harry Potter e i Doni della Morte parte 1, Inception, Il discorso del Re, Il Grinta.

Migliori costumi: Alice in Wonderland.
Nomination:Io sono l’amore, Il discorso del Re , The Tempest, Il Grinta.

Migliori effetti sonori: Inception.
Nomination: Toy Story 3, Tron: Legacy, Il Grinta, Unstoppable – Fuori controllo.

Miglior missaggio del sonoro: Inception.
Nomination: Il discorso del Re, Salt, The Social Network, Il Grinta.

Migliori cortometraggio: God of Love di Luke Matheny.
Nomination: The Confession di Tanel Toom, The Crush di Michael Creagh, Na Wewe di Ivan Goldschmidt, Wish 143 di Ian Barnes & Samantha Waite.

Miglior cortometraggio d’animazione: The Lost Thing di Shaun Tan & Andrew Ruhemann.
Nomination: Day & Night di Teddy Newton, The Gruffalo di Jakob Schuh & Max Lang, Let’s Pollute di Geefwee Boedoe, Madagascar, carnet de voyage di Bastien Dubois.

Miglior cortometraggio documentario: Strangers No More di Karen Goodman & Kirk Simon.
Nomination: Killing in the Name di Jed Rothstein, Poster Girl di Sara Nesson, Sun Come Up di Jennifer Redfearn & Tim Metzger, The Warriors of Qiugang di Ruby Yang & Thomas Lennon.


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Attualmente ci sono 61 commenti a questo articolo:

  1. pejo scrive:

    E Colin Firth?????

  2. Alberto Cassani scrive:

    Acc… L’avevo saltato…

  3. Riccardo scrive:

    Queste nomination mi hanno lasciato piuttosto perplesso. Io onestamente la vedo dura per un film come The Social Network vincere l’oscar al miglior film, penso al massimo in quello per la sceneggiatura.
    Io tifo per Inception che onestamente assieme a il cavaliere oscuro è il film di nolan che amo di più anche se penso che il sottovalutato remake dei Coen ci riserverà molte sorprese.

    Come mai un film come il cavaliere oscuro non è stato considerato come miglior film?

  4. Alberto Cassani scrive:

    Il cavaliere oscuro? Ma era in gara nel 2009…!

    Comunque a me non sembrano balzane, queste scelte. Anzi, mi sembrano piuttosto sensate per come ragionano solitamente quelli dell’Academy. Mi lasciano perplesso solo le tante nomination al film della Cholodenko e la considerazione per quello della Granick, ma non ho visto nessuno dei due.

  5. Riccardo scrive:

    Sì era in concorso nel 2009 ma non nella categoria miglior film, come mai. Avendo vinto un film come The Millionaire quello di nolan andava eccome preso in considerazione.

  6. Alberto Cassani scrive:

    Ma no, al contrario: proprio perché ha vinto The Millionaire era chiaro che l’Academy stava cercando tutt’altro tipo di film rispetto a quello di Nolan. Semmai, si può discutere di come possano quest’anno avergli dato così tante nomination e non aver nominato lui come miglior regista.

  7. Alberto Cassani scrive:

    E non solo The Millionaire: gli altri nominati come miglior film erano Il Curioso Caso di Benjamin Button, Frost/Nixon, Milk e The Reader. E’ chiaro che il tipo di film che era Il Cavaliere Oscuro all’Academy non interessava.

  8. Riccardo scrive:

    Allora come mai un film come il signore degli anelli ( non che stia dicendo che è un brutto film, io la trilogia la adoro ) lo ha vinto?

  9. Alberto Cassani scrive:

    Perché è stato il film più importante del decennio. Pure Titanic ha vinto…

  10. Guido scrive:

    Mi auguro che si dividano tutto “The Social Network” e “Il discorso del re”(che vado a vedere venerdì), con qualche premio anche per i sempre magnifici Coen. “Inception” non merita Oscar secondo me: è un film troppo studiato a tavolino e troppo freddo.

  11. Riccardo scrive:

    se è per quello anche Avatar era studiato per lasciare a bocca aperta l’Academy e forse anche il gladiatore, solo che il film di scott ha vinto l’oscar al film, avatar no.

  12. Alberto Cassani scrive:

    No, credo che quelli fossero studiati per lasciare a bocca aperta lo spettatore, non l’Academy. Invece Inception non vuol lasciarlo a bocca aperta, ma portarlo a fare certe riflessioni. E’ un film molto più cerebrale rispetto agli altri due.

  13. Guido scrive:

    E dimenticavo anche “Il Cigno Nero”, di uno dei miei registi preferiti.

  14. Riccardo scrive:

    Anche arancia meccanica aveva quelle intenzioni.
    A parere tuo chi ha più probabilità?
    Io spero in Inception anche se molta gente la vede dura e penso anche nel film dei coen che anche se fanno film che possiamo considerare classici, fanno sempre ottimi film, ricordiamoci che il loro è il remake del capolavoro di Hathaway con un grandissimo John Wayne che non so se hai visto.

  15. Guido scrive:

    Comunque “Inception” non è assolutamente un brutto film, anzi, ma è veramente fastidioso seguire la complessità dell’intreccio. Preferisco la storia di un re balbuziente ai cinque livelli di sogno di un miliardario. :)

  16. Guido scrive:

    Riccardo, scusa se ti correggo, ma quello dei Coen non è proprio un remake. Non sono io a dirlo. L’ho letto su alcuni siti americani.

  17. Guido scrive:

    Mi spiace anche per l’esclusione dalle categorie principali per “The Town”, un ottimo film tosto e massiccio.

  18. Alberto Cassani scrive:

    Io ho la vaga impressione che vincerà The Social Network, ma mi riservo di cambiare idea quando avrò visto Il Grinta, The Fighter e 127 ore (entro pochi giorni).

  19. Riccardo scrive:

    a guido: alcuni lo considerano un remake però resta il fatto che entrambi i film raccontano dello stesso tizio.
    mah, anche a me è piaciuto the town ma non lo considero da oscar.

    ad alberto: io grinta te lo consiglio, classico ma molto bello, lo stile dei coen si vede.

  20. Guido scrive:

    Alberto, ti ricordi che qualche giorno fa abbiamo parlato della meritocrazia agli Oscar? (ti avevo citato Arkin che aveva battuto il cast di “The Departed”) Volevo chiederti se, secondo te a volte i soci dell’Academy decidono di “declassare” certi attori nella categoria “Miglior Attore Non Protagonista” per far vincere due attori protagonisti entrambi meritevoli. Mi spiego meglio, con un esempio. Nel 1980, a vincere l’Oscar come Miglior Attore era stato Bob De Niro, inutile dare un giudizio sulla performance, in “Toro Scatenato”, mentre come “Non Protagonista” aveva vinto Timothy Hutton, superlativo (aveva solo vent’anni), nello straordinario “Gente Comune” di R. Redford. Dal momento che Hutton era, in tutto e per tutto (tematica del film e minutaggio sullo schermo), il protagonista di quel film, può essere che l’Academy l’abbia “declassato” per far vincere anche lui?? Scusa la prolissità, ma è da tempo che mi arrovello su questa cosa.

  21. Federico scrive:

    Secondo me The social network si porta a casa quello per il film, per la regia e lo script non originale. Ogni anno, giusto o sbagliato che sia, c’è un film che è nelle grazie dellAcademy (vedi The millionaire) e quest’anno mi sa che tocca a lui. Inception prenderà quello per lo script originale e farà incetta di quelli tecnici.

  22. Alberto Cassani scrive:

    Non so dire per il 1980, ma oggi non è tanto l’Academy che “declassa” un attore quanto la casa di produzione che la convince a farlo. Nel senso che, visto che il regolamento non stabilisce quando una prestazione sia da considerarsi protagonista e quando di supporto (anzi: dice esplicitamente che è possibile votare la stessa prestazione per entrambe le categorie), la casa di produzione pubblicizza sui giornali quella prestazione “for your consideration” nella categoria in cui crede abbia più possibilità di prendere la nomination. Ad esempio, la Miramax puntò su Travolta come protagonista e Jackson coprotagonista di Pulp Fiction, sapendo che Jackson – essendo nero – non avrebbe mai avuto la nomination nella categoria più importante.

  23. Riccardo scrive:

    Il dibattito su chi fosse il protagonista di Pulp Fiction è ancora aperto ma anche io quoto per Jackson: Travolta nonostante per più tempo in quel film, sembra che Tarantino gli abbia scritto il ruolo più da spalla che da protagonista, poi magari è una mia impressione ma il personaggio di Jackson mi sembra scritto meglio di quello di Travolta.

  24. Alberto Cassani scrive:

    Intanto la Bolero Film ha annunciato che distribuirà in Italia il film di Debra Granik Winter’s Bone a partire dal 18 febbraio col titolo “Un gelido inverno”.

  25. Riccardo scrive:

    Non so che centri con il dibattito riguardo le categorie ma grazie per l’info.

  26. Alberto Cassani scrive:

    Non c’entra niente, con le categorie attoriali, ma era l’unico della decina di film in corsa nella categoria principale a non avere un distributore italiano. Così adesso faremo in tempo a vedere tutti i film prima della cerimonia.

    Per quanto riguarda gli attori, direi che Jackson e Travolta sono entrambi coprotagonisti. Nel senso più puro del termine: sono protagonisti insieme, non uno la spalla dell’altro. In questo senso, nessuno dei due avrebbe meritato di finire nella categoria “attore di supporto”. Però, appunto, visto che il regolamento dell’Academy lo permette, le case di produzione ci giocano per ottenere il massimo risultato possibile.

  27. El Duderino scrive:

    Ma il Sundance sucursale dell’Academy?

  28. Alberto Cassani scrive:

    Un po’ lo è sempre stato, da quando è diventato un festival davvero famoso. Poi l’idea delle 10 nomination come miglior film era proprio per premiare anche i film “di qualità” rilativamente piccoli.

  29. El Duderino scrive:

    …certo che se al sundance non viene premiato un film ambientato nella provincia americana…

    Ok…pensi che il tuo film di un amore impossibile tra un turco e una greca possa vincere al Sundance? Ecco…ambientalo nel South Dakota!

  30. Fabrizio scrive:

    Non c’entra una mazza con la cerimonia di quest’anno, ma chissà se Anthony Hopkins otterrà una nomination per “Il Rito”, l’anno prossimo. Dal trailer mi è parso superbo e tifo per lui, perchè non è plausibile che George Clooney (bravo attore, comunque) abbia ottenuto praticamente il suo stesso numero di nomination in diec’anni di carriera cinematografica.

    Hopkins è un attore mostruoso. Secondo me il migliore in circolazione nonostante l’età che avanza. Uno di quei pochi, pochissimi attori per cui vado a vedere un film a prescindere. Solo per vederlo recitare.

  31. Alberto Cassani scrive:

    E’ vero, Hopkins è un ottimo attore, ma finché recita in “Zorro” e “Wolfman” non si può lamentare se non lo prendono in considerazione… “Il rito” è un film di genere, e anche se il regista in passato ha fatto cose interessanti (Evil, 1408) ha anche fatto delle gran cagate (Derailed), per cui dubito possa essere un capolavoro tale da fargli ottenere una nomination all’Oscar. Semmai si può pensare a “Thor” di Branagh e “360” di Meirelles.

  32. Fabrizio scrive:

    Beh, un capolavoro non penso proprio lo sia, Il Rito. Basterebbe che non sia una ciofeca, quantomeno.
    In fondo Sean Penn lo candidarono per Mi chiamo Sam, Ben Kingsley per Sexy Beast, Nick Nolte per Affliction, Will Smith per La ricerca della felicità, così per fare esempi a caso. Certo, si trattava anche di personaggi di un certo tipo (e in alcuni casi di film piacioni in generale), ma chissà… forse c’è qualche possibilità anche per Hopkins…

  33. Andrea scrive:

    Io non sopporto che, per puri fini commerciali, sia stata allargata la rosa delle nomination come miglior film da 5 a 10 pellicole

  34. Alberto Cassani scrive:

    Be’, vogliono essere sicuri di poter vincere tutti.

  35. Riccardo scrive:

    Non centra con la cerimonia di quest’anno ma è da tempo che me lo chiedo, poi magari è anche questione di gusti: Tom Hanks ha vinto l’oscar due volte. Mi sembra strano che abbiano preso in considerazione quella di Philadelfia e non quella di soldato ryan che secondo me era splendida,insomma, solo la nomination non gli rende giustizia.

  36. Anonimo scrive:

    MA IL CINEMA ITALIANO DOV’É?????????????

  37. Fabrizio scrive:

    Cinema italiano?
    Perchè: il cinema italiano esiste?

  38. Riccardo scrive:

    Il cinema italiano è morto con Vittorio Gassman

  39. Fabrizio scrive:

    Non esageriamo.

  40. Riccardo scrive:

    Sì perché i film italiani che girano sono forse film?

    Ci vorrebbe uno Stanley Kubrick italiano a ribaltare tutte le cose.

  41. Sebastiano scrive:

    E’ il sistema nostro che non funziona.
    Guardate L’uomo che verra: io sono convinto che un film cosi’ agli americani piace, ma ce lo siamo tenuti per noi.

  42. Zorinik scrive:

    Alberto hai fatto abbastanza casino con le colonne sonore xD
    Manca Il discorso del Re, di Desplat, a cui invece hai assegnato 127 ore :P

  43. Alberto Cassani scrive:

    E’ vero. Grazie della segnalazione, Zorinik: ho appena corretto. Adesso torno a dedicarmi all’influenza.

  44. Riccardo scrive:

    Contento per il discorso del re, davvero un bellissimo film.
    azzeccato anche l’oscar per la portman e per colin firth ( anche se preferivo Jeff Bridges ) un po’ deluso per l’oscar al miglior non protagonista che lo avrebbe meritato Geoffrey Rush, comunque quest’edizione è stata meno deludente della scorsa.

  45. Alberto Cassani scrive:

    Mah, io credo che in realtà questa volta sugli attori si possa criticare poco: sono tutti e quattro straordinari. Vero che anche molti dei nominati sono bravi, ma sia Rush che Bridges avevano già vinto (Bridges l’anno scorso, tra l’altro), per cui è perfettamente logico siano stati preferiti altri nomi. La scelta del “Discorso del Re”, al di là del valore del film, mi sembra la classica scelta da Academy, il premio al tipo di cinema più congeniale alla maggior parte dei membri votanti. Per cui non è per nulla sorprendente, anche se a metà nottata avrei detto che avrebbe vinto “Social Network”, per come si erano messi i premi fino a quel momento.

  46. Riccardo scrive:

    Però Tom Hanks ha vinto nel 95 con Philadelfia e l’anno dopo con Forrest Gump quindi poteva succedere tranquillamente anche con Bridges. comunque è stata l’occasione di una vita per Firth anche se il film dei Coen, mi è dispiaciuto che lo abbiano lasciato a bocca asciutta perché davvero non è un western che influirà su il genere – i riferimenti a gli spietati di eastwood o a terra di confine ci sono – ma se devo dire l’onesta verità si può mettere tranquillamente ai primi posti dei migliori del genere – ovviamente sotto il film di eastwood e il terzo della trilogia del dollaro -.
    Comunque concordo con te Alberto: gli attori sono stati tutti bravi, io onestamente al miglior protagonista, speravo in Bridges o Bardem però mi aspettavo Franco, è un attore che finalmente ha ricevuto i dovuti onori – e si che in spiderman era pessimo.

  47. Alberto Cassani scrive:

    Anche Spencer Tracy aveva fatto una doppietta, ma appunto è successo due volte in 83 anni: quando capita è una grossissima eccezione. La normalità è dare per scontato che un attore non si ripeta nella vittoria. Gli zero premi del “Grinta” sono pesanti, ma mi sembra che in passato sia successo anche di peggio, in quanto a numero di nomination che non hanno fruttato nulla.

  48. Riccardo scrive:

    come la sottile linea rossa

  49. Alberto Cassani scrive:

    “La sottiler linea rossa” aveva meno nomination del “Grinta”. Mi pare che in passato ci siano stati film con 10 e più nomination che sono rimasti a mani vuote, ma non ricordo proprio che film fossero.

  50. Federico scrive:

    Direi che quest’anno ci sono poche lamentele da fare. Anche i 4 attori sono tutti più che meritati. Forse avrei solo invertito fotografia e sceneggiatura originale. La fotografia del Discorse del re è superlativa, mentre lo script di Inception è superiore, almeno per originalità.Evidentemente hanno voluto premiare il classico anche in quella categoria.

  51. Alberto Cassani scrive:

    Sì, penso che ci sia stata una volontà di premiare un cinema più classico rispetto a quello (post)moderno, pur riconoscendo a quest’ultimo la sua accuratezza tecnica. Poi, magari, molti hanno trovato la sceneggiautra di “Inception” troppo costruita e le hanno preferito altri script.

  52. Guido scrive:

    Mi spiace per James Franco, eccellente in “127 Ore”; tuttavia quest’anno era veramente dura, visto l’ottimo quintetto dei nominati.

  53. Guido scrive:

    …anche se ho apprezzato moltissimo anche Firth, li metto esattamente sullo stesso piano, poi Eisenberg e infine Bridges. (non ho visto Biutiful) Ma l’Oscar a Firth è pienamente meritato.

  54. Anonimo scrive:

    Il Discorso del Re è un bel film, ma è stato premiato troppo, in comparazione agli altri nominati… la sceneggiatura doveva senza dubbio andare ad Inception, e la regia ad Aronofsky (su questo si potrebbe discutere, ma vabè; io la vedo così ^^).
    Come miglior film, considerato che si tratta dell’Academy, ci potrebbe anche stare; e l’oscar di Colin Firth è indiscutibile. Ma sceneggiatura e regia no, ce n’erano di migliori, come detto ^^

  55. Zorinik scrive:

    Ops, non mi ero firmato, sopra ^^

  56. Alberto Cassani scrive:

    Be’, “Il discorso del re” aveva 12 nomination e ha vinto solo 4 Oscar. Tutto il dipartimento tecnico non ha portato a casa niente. L’esatto contrario di “Inception”, che ha vinto 3 Oscar tecnici e la fotografia ma ne ha persi 4, tra cui i più importanti. Diciamo che nessun film ha dominato la serata, e se vogliamo possiamo interpretare i premi dicendo che secondo i votanti “Inception” è un ottimo film dal punto di vista tecnico ma non riesce a volare alto quanto “Il discorso del Re” per colpa di Nolan (che infatti non aveva la nomination come regista). E’ vero però che ci sono film importanti che hanno raccolto davvero poco (The Fighter, Il Cigno Nero) o addirittura zero (127 ore, Il Grinta). Tra l’altro la divisione tra film e regia, che io trovo una cosa perfettamente lecita, non capita dall’anno di “Shakespeare in Love” e “Salvate il Soldato Ryan”, quindi anche qui non c’è da stupirsi se non è successo. Soprattutto, se consideriamo la volontà di premiare il cinema più classicheggiante non possiamo pensare che Aronofsky potesse vincere.

  57. Guido scrive:

    Alberto, tu hai visto il film di Boyle? Io l’ho trovato ottimo.

  58. Alberto Cassani scrive:

    No, non l’ho visto. In effetti, la maggioranza dei titoli nominati come miglior film quest’anno me li sono persi.

  59. Alberto Cassani scrive:

    Tra l’altro ho detto una stupidaggine: la divisione film/regista è successa anche con Il Gladiatore e Traffic…

  60. Andrea scrive:

    Se non ricordo male è successo anche nel 2006, Crash miglior film e Ang Lee miglior regia e nel 2003 Chicago miglior film e Roman Polanski miglior regista per Il Pianista..

  61. Alberto Cassani scrive:

    Verissimo, due edizioni della cui esistenza mi ero completamente dimenticato. Diciamo che allora negli ultimi tempi è una cosa discretamente frequente, però negli ultimi quarant’anni è capitato solo sette volte (1973: Il padrino/Cabaret, 1982 Momenti di gloria/Reds, 1990 A spasso con Daisy/Nato il 4 luglio, 1999 Shakespeare in Love/ Salvate il soldato Ryan, 2001 Il Gladiatore/Traffic, 2003 Chicago/Il pianista, 2006 Crash/Brokeback Mountain). Quindi si può ben dire che è una moda piuttosto recente.

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